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I dati dell'economia ligure - Note periodiche

In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.

E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere

sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.

Export Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Export UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Bilancia Commerciale Liguria e Italia (Export - Import; valori in milioni di euro)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
17 settembre 2021

Commercio estero - II trimestre 2021

Tag: commercio estero

La dinamica tendenziale dell’export ligure per il secondo trimestre 2021 appare positiva: le esportazioni aumentano, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, del 41,2%, e le importazioni segnano un +66,6%. 

Nel II trimestre 2021 le importazioni e le esportazioni liguri registrano variazioni positive intense verso tutti i continenti. Si noti che le variazioni tendenziali sono calcolate rispetto al II trimestre del 2020, fortemente negativo in quanto influenzato dallo scoppio della pandemia di Covid-19; la ragione delle variazioni positive nel corso dell’ultimo trimestre è quindi fortemente influenzata da tale dinamica. 

In termini di destinazione, l’export ligure aumenta verso tutti i continenti e, in particolar modo, verso l’Oceania (143,3%) e l’Europa (+51,6%), che rappresenta la destinazione preponderante dell’export ligure, con una quota pari al 55,5% dei flussi totali. In termini di Paesi, invece, un incremento significativo si riscontra verso l’Asia centrale (+184,6%).

L’incremento delle esportazioni regionali (+41,2%) è la sintesi degli aumenti registrati in ognuna delle quattro province liguri: +34,6% per Imperia, +42,0% per Savona, +30,7% per Genova, +87,8% per La Spezia. 

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale aumentano i flussi export per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (+22,3%), per i prodotti manifatturieri (+42,7%) e per la categoria residuale “altro” (+39,2%). Una dinamica positiva si rileva anche per i minerali (+10,2%), nonostante la contrazione del 62,4% registrata dalla provincia di Genova.

Anche i flussi in import aumentano da quasi tutti i mercati di origine, con la sola eccezione dell’America centro-meridionale (-0,5%) e degli altri Paesi africani (-35,2%) che, congiuntamente, rappresentano però solo il 6,0% dell’import regionale. Analizzando i cinque continenti, invece, le variazioni maggiormente significative si registrano in provenienza da Europa (+72,4%), Asia (+70,8%), America (+67,5%) e Africa (+50,5%). 

L’incremento delle importazioni interessa tutte le province del territorio: +38,9% per Imperia, +107,6% per Savona, +58,5% per Genova e +21,4% per La Spezia. 

In termini di categorie merceologiche, calano leggermente le importazioni dei prodotti dell’agricoltura e pesca, per via della diminuzione registrata a Savona e per la provincia della Spezia. I manufatti, che corrispondono al 57,9% dell’import regionale, aumentano invece del 63,6%. Anche i minerali e la categoria residuale “altro” presentano una dinamica positiva rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (rispettivamente +85,8% e +65,7%).

Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-756 milioni) e peggiora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-252 milioni di euro). Sia le importazioni che le esportazioni regionali hanno infatti sperimentato un incremento nel corso del II trimestre 2021 che, però, è risultato più intenso per le importazioni (+66,6% rispetto al +41,2% delle esportazioni), portando così ad un peggioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale.


Imprese attive in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese attive per settore in Liguria e Italia nel II trimestre 2021 (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese artigiane in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
4 agosto 2021

Imprese - II trimestre 2021

Tag: imprese

In Liguria, nel II trimestre del 2021, si consolida la crescita iniziata nel trimestre precedente: lo stock di imprese registrate segna un incremento pari allo 0,5% rispetto allo stesso trimestre del 2020, che risultava però fortemente condizionato dalla stagione pandemica, mentre per le imprese attive la crescita è dello 0,7%.

La ripresa regionale dello stock delle imprese, sia registrate che attive, risulta leggermente meno intensa rispetto a quella rilevata a livello nazionale (+0,6% per le imprese registrate e a +0,9% per le attive).

A livello territoriale l’incremento delle imprese attive interessa tutte le province liguri, con intensità leggermente diverse: La Spezia presenta la crescita più significativa (+0,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), seguita da Genova (+0,8%) e da Imperia (+0,6%). Nella provincia di Savona, invece, la ripresa si presenta con minor forza (+0,4%).

A livello settoriale, in Liguria, le imprese attive diminuiscono nei seguenti settori: Agricoltura (-0,3%), Industria in senso stretto (-0,6%), Commercio (-0,4%), Trasporti e magazzinaggio (-0,8%).

Si rilevano incrementi, invece, per quanto riguarda i seguenti settori:

  • Costruzioni: +1,2%;
  • Servizi di alloggio e ristorazione: +0,6%;
  • Altri servizi alla persona: +1,0%;
  • Servizi alle imprese: +2,7%;
  • Categoria residuale “Altri settori”: +34,1%

Il numero delle imprese a carattere artigiano è in crescita rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente: +0,2% per le imprese registrate e +0,3% per le attive. Per entrambi gli stock, l’incremento è superiore alla variazione rilevata a livello nazionale, pari a +0,1% sia per le imprese registrate che per le attive.

La dinamica positiva interessa tutte le province della regione con la sola eccezione di Savona (-0,5% sia per le imprese registrate che per quelle attive).

In termini tendenziali, il tasso di artigianalità della regione rimane invariato, con un valore pari al 26,8%. L’indicatore migliora nel settore «agricoltura» e nella categoria residuale «altri settori», rimane stabile nel commercio, e si riduce in tutti i settori rimanenti.

Il settore del commercio registra un calo del numero delle imprese registrate (-0,2%) e attive (-0,4%). Per le imprese attive, la flessione regionale risulta più intensa di quella sperimentata a livello nazionale (-0,1%), mentre la variazione dello stock di imprese registrate risulta allineata a quella media nazionale.

La dinamica negativa coinvolge, per entrambi gli stock, le province di Genova e La Spezia e, nel caso delle imprese registrate, interessa anche la provincia di Savona. A Imperia, invece, le imprese registrate ed attive presentano entrambe una dinamica di crescita.

In termini sub-settoriali, sono le imprese attive operanti nel commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli) a sperimentare la contrazione più intensa (-0,5%).

Nel II trimestre del 2021, il numero di startup innovative in Liguria aumenta del 15,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Diminuisce, invece, il rapporto delle startup innovative sul totale nazionale (-0,04 punti percentuali).

Nello specifico, il numero di startup innovative della regione è pari a 233 unità (15° valore tra le regioni italiane). Oltre l’81% di esse è concentrato nella provincia di Genova, a cui seguono quella della Spezia, con l’8,6% delle unità complessive, quella di Savona con il 6,0% e quella Imperia, con il 4,3%.


Export Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Export UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Bilancia Commerciale Liguria e Italia (Export - Import; valori in milioni di euro)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
15 giugno 2021

Commercio estero - I trimestre 2021

Tag: commercio estero

La dinamica tendenziale dell’export ligure per il primo trimestre 2021 appare negativa rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-34,5%); anche le importazioni registrano una contrazione (-12,8%).

Per quanto riguarda le esportazioni, la Liguria si colloca all’ultimo posto nella classifica delle regioni italiane e mostra una performance in controtendenza rispetto alla media nazionale (+4,6%).

In termini di destinazione, l’export ligure aumenta solo verso l’America centro-meridionale (+15,0%), verso gli altri Paesi africani (+32,5%) e verso l’Asia centrale (+38,6%). Questi incrementi bilanciano solo parzialmente il calo registrato verso gli altri territori di destinazione.

Nello specifico, l’Europa registra una diminuzione delle esportazioni (-11,0%) ed un aumento delle importazioni (+10,2%). Si noti che l’Europa rimane la destinazione preponderante dell’export ligure, con una quota che supera il 51% del totale, motivo per cui la riduzione dei flussi di export verso questo continente ha un impatto significativo sul risultato complessivo regionale. Il medesimo andamento si registra nei confronti dell’Asia (-7,4% per le esportazioni e +5,2% per le importazioni) e dell’Oceania (-20,9% per le esportazioni e +2,2% per le importazioni). L’America segna invece una diminuzione di entrambe le variabili esaminate: -67,1% per l’export e -30,9% per l’import. Andamento analogo si registra nei confronti dell’Africa, continente verso il quale le esportazioni liguri diminuiscono del 7,6% e le importazioni del 57,7%.

La diminuzione delle esportazioni regionali (-34,5%) è la sintesi delle contrazioni registrate dalle province di Genova (-46,0%), Savona (-11,9%) e La Spezia (-16,6%). L’unica eccezione è rappresentata dalla provincia di Imperia, nella quale si osserva una variazione tendenziale in aumento del 15,7%. I flussi di export imperiesi rappresentano però solo l’8,7% delle esportazioni liguri e il loro incremento non compensa il calo registrato nelle altre province, in particolare in quella di Genova, il cui export è pari al 57,2% del totale regionale.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale aumentano i flussi di export sia per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (+33,4%) che per i minerali (+30,8%), categorie che, congiuntamente, rappresentano però solo il 7,0% dell’export ligure. I prodotti manifatturieri, che corrispondono all’88,0% del totale delle esportazioni, registrano invece un calo del 37,6%. Si rileva come il settore che presenta l’andamento peggiore tra tutte le categorie merceologiche sia quello relativo a «Navi e imbarcazioni», che registra un calo tendenziale dell’export dell’89,2%. Tale dinamica è però fortemente collegata alle qualità intrinseche del settore produttivo, caratterizzato da commesse di grande entità che implicano tempi di produzione lunghi e determinano un andamento temporale dell’export altalenante. Il I trimestre del 2020, ad esempio, aveva fatto registrare, per lo stesso settore, un risultato tendenziale particolarmente positivo, in probabile coincidenza con la consegna di produzioni rilevanti; tale precedente risultato positivo influenza quindi il calo particolarmente negativo del I trimestre 2021.

I flussi in import diminuiscono per tutti i mercati di origine, ad eccezione dell’Unione Europea (+19,9%), dell’Asia Orientale (+36,2%) e dell’Oceania (+2,2%).

La riduzione delle importazioni interessa le province di Savona (-39,2%) e della Spezia (-19,5%), che rappresentano congiuntamente il 39,9% delle importazioni regionali. Una crescita dei flussi in entrata si registra invece nelle province di Genova (+12,4%) e di Imperia (+0,7%).

In termini di categorie merceologiche, calano le importazioni di minerali (-44,3%) e dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (-15,6%). I manufatti, che corrispondono al 66,8% dell’import regionale, aumentano invece del 12,7%. Anche la categoria residuale «altro» presenta una dinamica positiva, segnando una crescita dell’1,0% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-544 milioni) e peggiora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-42 milioni di euro). Nel complesso, sia le importazioni che le esportazioni regionali hanno sperimentato una contrazione nel trimestre esaminato; tuttavia, il calo più intenso delle esportazioni (-34,5% rispetto al -12,8% delle importazioni) ha causato un peggioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale della regione.