In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.
E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere
sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.
I dati utilizzati nella presente nota sono provvisori (scaricati in data 11 febbraio 2025)
La dinamica tendenziale dell’export ligure per il III trimestre 2024 appare negativa: le esportazioni diminuiscono dell’11,0% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Anche le importazioni segnano una diminuzione, pari a -8,5%.
Nel III trimestre 2024 le esportazioni e le importazioni liguri registrano andamenti diversi nei cinque continenti.
In termini di esportazioni le variazioni sono negative per l’Africa (-5,0%), l’America (-53,8%) e l’Oceania e altri territori (-5,6%). Sono invece in crescita i flussi verso l’Europa (+16,5%) e verso l’Asia (+13,9). Nel trimestre esaminato l’Europa rappresenta la destinazione più importante per l’export ligure, con una quota pari al 54,9% dei flussi totali.
In termini di destinazioni, l’export ligure diminuisce verso l’Africa settentrionale (-3,9%), gli altri Paesi africani (-7,2%), l’America settentrionale (-64,5%) e centro meridionale (-3,4%), l’Asia centrale (-16,0%), e l’Oceania e altri territori (-5,6%).
La diminuzione delle esportazioni regionali (-11,0%) è attribuibile unicamente alla provincia di Genova (-25,8%), che vale per poco meno della metà delle esportazioni regionali. Nelle altre tre province si registrano invece incrementi, secondo le seguenti percentuali: Imperia (+19,6%), Savona (+5,6%) e La Spezia (+10,3%).
Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale, il calo è influenzato dal decremento dei prodotti manifatturieri (-12,2%), che rappresentano il 91,2% dei flussi in uscita del trimestre, e dei minerali (-30,3%). Aumentano invece le esportazioni dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (+9,1%) e della categoria residuale «altro» (+2,3%).
I flussi in import diminuiscono dai seguenti mercati di origine: dagli altri Paesi europei (-9,7%), dall’Africa settentrionale (-50,6%), dagli altri Paesi africani (-4,8%), dall’America centro meridionale (-21,1%) dal Medio Oriente (-10,7%) e dall’Asia centrale (-26,5%). Analizzando i cinque continenti, le variazioni negative si rilevano dai seguenti continenti: Africa (-35,6%) e Asia (-2,9%). Un incremento si osserva invece dall’Europa (+1,4%), che rappresenta la maggior quota dei flussi in entrata totali della regione (37,6%), dall’America (+10,4%) e dall’Oceania e altri territori (+64,9%).
La diminuzione delle importazioni regionali (-8,5%) interessa le province di Savona (-12,8%) e della Spezia (-54,1%). Si osserva invece una crescita nelle province di Imperia (+4,1%) e di Genova (+10,4%).
In termini di categorie merceologiche si rileva una diminuzione dei minerali (-29,4%), che valgono per il 42,1% dei flussi regionali totali, e della categoria residuale «altro» (-4,9%), oltre all’azzeramento dei prodotti energetici (-100%). Si rileva invece un incremento nelle importazioni dei prodotti manufatturieri (+6,1%), che valgono per il 52,6% dei flussi regionali totali, e dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (+19,5%).
Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-1,079 miliardi di euro), ma migliora leggermente rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-1,112 miliardi). La diminuzione in valore assoluto delle importazioni regionali è risultata più intensa della contrazione delle esportazioni, portando ad un miglioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale regionale.
I dati qui riportati sono di fonte Regione Liguria. È stata scelta questa fonte per l’elaborazione delle note trimestrali per garantire la migliore tempestività del dato e l’approfondimento a livello provinciale. I dati qui utilizzati fanno riferimento al report scaricato in data 17 febbraio 2025.
Nel III trimestre 2024 il settore turistico mostra una dinamica sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello specifico, le variazioni tendenziali dei flussi turistici mostrano un lieve decremento degli arrivi (-0,1%) e un lieve aumento delle presenze (+0,2%).
La permanenza media è di 3,6 notti per cliente arrivato nella struttura ricettiva.
Per la componente straniera si registra un aumento sia degli arrivi (+0,4%), sia delle presenze (+1,0%). Le variazioni registrate dal turismo nazionale sono invece negative per entrambe le componenti: -0,6% sia per gli arrivi che per le presenze.
A livello locale, la dinamica complessiva riferita agli arrivi è negativa nelle province di Savona (-0,6%) e della Spezia (-1,1%), parzialmente compensata dalla crescita delle altre due province (+0,1% a Imperia e +0,9% a Genova). Nel caso delle presenze, invece, le diminuzioni di Imperia e La Spezia (rispettivamente -0,7% e -2,7%) sono completamente compensate dagli incrementi di Savona (+0,8%) e di Genova (+1,9%).
Il settore alberghiero chiude il III trimestre del 2024 con una flessione tendenziale in termini sia di arrivi (-0,9%) che di presenze (-1,3%).
La permanenza media è di 3,1 notti per cliente.
A livello territoriale, la dinamica negativa interessa i flussi complessivi di tutte le province liguri, ad eccezione della Spezia per gli arrivi (+0,6%), e di Genova per le presenze (+2,5%). Le diminuzioni di intensità maggiore si rilevano a Savona per gli arrivi (-1,9%) e a Imperia per le presenze (-3,6%).
Nel settore extra alberghiero si registrano risultati positivi, sebbene si tratti di valori assoluti più contenuti rispetto al settore alberghiero.
Nello specifico, gli arrivi aumentano dell’1,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e le presenze dell’1,9%. Per entrambe le componenti, l’incremento registrato dal settore extra alberghiero si contrappone alla diminuzione rilevata nel settore alberghiero.
La permanenza media è più elevata di quella registrata per il settore alberghiero e risulta pari a 4,4 notti per ospite.
L’incremento dei flussi turistici extra alberghieri si rileva in tre delle quattro province liguri. Fa eccezione La Spezia, dove diminuiscono sia gli arrivi (-2,3%) che le presenze (-2,5%). Gli incrementi di intensità maggiore si rilevano a Genova in relazione agli arrivi (+4,6%) e a Savona per le presenze (+5,3%); gli incrementi di intensità più contenuta si rilevano invece a Savona nel caso degli arrivi (+1,8%) e a Genova per le presenze (+0,9%).
I dati qui riportati sono di fonte Regione Liguria. È stata scelta questa fonte per l’elaborazione delle note trimestrali per garantire la migliore tempestività del dato e l’approfondimento a livello provinciale. I dati qui utilizzati fanno riferimento al report scaricato in data 4 ottobre 2024.
Nel II trimestre 2024 il settore turistico ha un andamento negativo. Nello specifico, le variazioni tendenziali dei flussi turistici mostrano un decremento sia degli arrivi (-2,1%), sia delle presenze (-2,2%).
La diminuzione dei flussi è conseguenza della contrazione del solo turismo nazionale, che registra diminuzioni pari al 5,6% per gli arrivi e al 5,0% per le presenze. Per quanto riguarda la componente straniera, invece, la variazione è positiva per entrambe le variabili (+1,5% per gli arrivi, +0,8% per le presenze).
A livello locale, la dinamica complessiva riferita agli arrivi è negativa in tutte province. La contrazione maggiore si rileva per La Spezia (-3,3%), seguita da Genova e Savona (-2,1% in entrambe) e da Imperia (-0,5%). Nel caso delle presenze, invece, si registra una dinamica positiva solo per la provincia di Imperia (+1,0%); nelle altre province del territorio le variazioni sono pari a -3,2% a Genova, -2,9% a Savona e -2,6% per La Spezia.
Il settore alberghiero chiude il II trimestre del 2024 con risultati negativi in termini sia di arrivi (-2,3%) che di presenze (-2,9%).
La permanenza media è di 2,5 notti per cliente.
A livello territoriale la dinamica negativa interessa i flussi complessivi di tutte le province liguri. La Spezia registra la diminuzione di intensità maggiore in relazione sia agli arrivi (-3,0%) che alle presenze (-5,2%).
Anche nel settore extra alberghiero si registrano risultati negativi, sebbene si tratti di valori assoluti più contenuti rispetto all’alberghiero.
Nello specifico, gli arrivi diminuiscono dell’1,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e le presenze dell’1,1%. Per entrambe le componenti, la contrazione registrata dal settore extra alberghiero è di intensità inferiore alla corrispettiva rilevata nel settore alberghiero.
La permanenza media è più elevata di quella registrata per il settore alberghiero e risulta pari a 3,2 notti per ospite.
La diminuzione dei flussi turistici extra alberghieri si rileva in tre delle quattro province liguri. Fa eccezione Imperia, dove gli arrivi aumentano dell’1,0% e le presenze del 3,2%. Le diminuzioni di intensità maggiore si rilevano nella provincia della Spezia in relazione agli arrivi (-3,5%) e in quella di Genova per le presenze (-4,8%); le diminuzioni di intensità minore si rilevano invece a Genova nel caso degli arrivi (-0,2%) e nella provincia della Spezia per le presenze (-0,7%).