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I dati dell'economia ligure - Note periodiche

In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.

E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere

sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.

Occupati in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di disoccupazione in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di inattività in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
22 marzo 2022

Mercato del lavoro - II trimestre 2021

Tag: mercato del lavoro

 

I dati qui riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat in data 11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle Forze Lavoro.


Le dinamiche del mercato del lavoro, sebbene ancora influenzate dalle perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria, mostrano un miglioramento rispetto al trimestre precedente.

Nel II trimestre 2021 la Liguria registra un incremento della forza lavoro (+7,5%, pari a circa 46 mila unità) e una diminuzione della popolazione inattiva (-6,7%, pari a circa 60 mila unità).

Per quanto riguarda la forza lavoro, aumentano sia gli occupati (+5,9%, ossia circa 33 mila unità in m più) che le persone in cerca di occupazione (+27,7%, ossia circa 12 mila unità in più).

La dinamica positiva degli occupati si deve ad entrambi i generi (+5,3% per la componente maschile e +6,8% per quella femminile). Anche nei disoccupati si rileva un incremento comune ad entrambe le categorie, ma decisamente più intenso per il sesso femminile (+47,2% rispetto al +6,9%).

La flessione del numero di inattivi è ascrivibile a tutte le categorie esaminate:

  • Forze di lavoro potenziali (-27,4%);
  • Non cercano e non disponibili a lavorare (-12,6%);
  • Non forze lavoro (-2,1% per le non forze lavoro inferiori di 15 anni e -1,4% per le non forze lavoro over 64 anni).

Il livello dei tassi di riferimento colloca la Liguria, come d’abitudine, in una posizione intermedia tra le performance del Nord Ovest (migliori) e quelle dell’Italia nel suo complesso (peggiori).

In termini di dinamica, i tassi di occupazione e di disoccupazione riferiti alla Liguria mostrano un incremento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il recupero registrato dal tasso di occupazione (+4,0 punti percentuali) è più intenso di quello delle aree territoriali di riferimento. L’incremento del tasso di disoccupazione (+1,4 punti percentuali) è invece in linea con l’incremento del Nord-Ovest, ma meno intenso rispetto a quello rilevato dall’Italia nel suo complesso. Il calo del tasso di inattività (-5,4 punti percentuali) è superiore di quello registrato nei comparti territoriali di riferimento.


Occupati in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di disoccupazione in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di inattività in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
21 marzo 2022

Mercato del lavoro - I trimestre 2021

Tag: mercato del lavoro

 

I dati qui riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat in data 11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle Forze Lavoro.


Le dinamiche del mercato del lavoro, sebbene ancora influenzate dalle perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria, risultano complessivamente migliori rispetto all’andamento rilevato per i contesti di riferimento.

Nel I trimestre 2021 la Liguria registra una diminuzione sia della forza lavoro (-0,3%, pari a circa 2 mila unità) che della popolazione inattiva (-1,1%, pari a circa 10 mila unità).

Per quanto riguarda la forza lavoro, diminuiscono gli occupati (-0,7%, ossia circa 4 mila unità in meno), ma aumentano le persone in cerca di occupazione (+3,5%, ossia circa 2 mila unità in più).

La dinamica negativa degli occupati si deve alla sola componente femminile (-4,5%, rispetto al +2,3% registrato dalla componente maschile); per quando riguarda i disoccupati, invece, si registra una situazione opposta, con l’incremento della componente femminile (+15,1%) e la diminuzione di quella maschile (-11,3%).

La flessione del numero di inattivi è ascrivibile alla categoria dei soggetti che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (-1,4%) e alle non forze lavoro (-2,0% per le non forze lavoro inferiori di 15 anni e -0,8% per le non forze lavoro over 64 anni). L’unico incremento della categoria si registra invece per le forze di lavoro potenziali (+0,3%).

Il livello dei tassi di riferimento colloca la Liguria, come d’abitudine, in una posizione intermedia tra le performance del Nord Ovest (migliori) e quelle dell’Italia nel suo complesso (peggiori).

In termini di dinamica, i tassi riferiti alla Liguria mostrano una leggera contrazione per il tasso di occupazione (-0,3 punti percentuali) e per il tasso di inattività (-0,1 punti percentuali) e un incremento per il tasso di disoccupazione (+0,4 punti percentuali). La riduzione del tasso di occupazione è concorde, ma decisamente meno intensa, con quella dei comparti territoriali di riferimento; medesimo discorso si rileva per il tasso di disoccupazione, il cui aumento si mostra meno intenso rispetto alla media del Nord e dell’Italia. Il calo del tasso di inattività, invece, si contrappone alla dinamica crescente rilevata nei territori di confronto.


Export Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Export UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Bilancia Commerciale Liguria e Italia (Export - Import; valori in milioni di euro)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
17 marzo 2022

Commercio estero - IV trimestre 2021

Tag: commercio estero

La dinamica tendenziale dell’export ligure per il quarto trimestre 2021 appare positiva: le esportazioni aumentano, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, del 7,6%, e le importazioni segnano un +139,6%. Si consideri che tali variazioni derivano dal confronto con il quarto trimestre del 2020, ancora parzialmente influenzato dalla situazione pandemica.

Nel IV trimestre 2021 le importazioni e le esportazioni liguri registrano trend differenti nei cinque continenti.

In termini di esportazioni, si registra un incremento dei flussi verso l’Europa e l’Oceania e altri territori (pari rispettivamente a +24,4% e a +22,4%). Nel trimestre esaminato, l’Europa rappresenta la destinazione preponderante dell’export ligure, con una quota pari al 48,9% dei flussi totali, motivo per cui l’incremento delle esportazioni registrato in questo continente ha un impatto significativo sul risultato complessivo regionale. Un decremento nei flussi si registra invece in Africa (-29,2%), in America (-3,9%) e in Asia (-4,5%).

In termini di destinazione, l’export ligure aumenta verso l’Unione Europea (+26,9%) e gli altri Paesi europei (+14,9%), verso il Medio Oriente (+92,3%), l’America settentrionale (+1,4%), l’Asia centrale (+31,5%) e il Medio Oriente (+71,9%) e verso l’Oceania e gli altri territori (+22,4%). Diminuisce, invece, verso le altre destinazioni.

L’incremento delle esportazioni regionali (+7,6%) è la sintesi degli aumenti registrati in tre delle quattro province liguri: +35,0% a Imperia, +12,0% a Savona e +6,2% a Genova. Solo nella provincia di Spezia si è invece registrato un decremento, pari al 6,1%.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale aumentano i flussi di export per i prodotti dell’agricoltura e pesca (+9,7%), per i prodotti manifatturieri (+6,0%) e per la categoria residuale «altro» (+42,1%). Una dinamica negativa si rileva invece per i minerali (-19,6%), influenzati negativamente dalle contrazioni registrate a Genova (-56,0%) e nella Spezia (-57,7%).

I flussi in import aumentano invece per tutti i mercati di origine.

L’incremento delle importazioni interessa tre delle quattro province liguri: +59,3% a Imperia, +80,0% a Savona, +226,5% a Genova. Nella Spezia si registra invece un decremento (-20,6%).

Anche in termini di categorie merceologiche si rileva un incremento generalizzato.  Aumentano le importazioni dei prodotti dell’agricoltura e pesca (+14,2%), nonostante le diminuzioni registrate a Savona e nella provincia della Spezia, e i manufatti (+175,0%), che corrispondono al 73,3% dell’import regionale. Anche i minerali e la categoria residuale «altro» presentano una dinamica tendenziale positiva registrando percentuali positive pari a +87,8% e +89,8%.

Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-3,1 miliardi) e peggiora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-333 milioni di euro). Sia le importazioni che le esportazioni regionali hanno sperimentato un incremento nel IV trimestre 2021; tuttavia, l’aumento più intenso delle importazioni (+139,6% rispetto al +7,6% delle esportazioni) ha portato ad un peggioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale regionale.