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I dati dell'economia ligure - Note periodiche

In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.

E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere

sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.

Export Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Export UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Bilancia Commerciale Liguria e Italia (Export - Import; valori in milioni di euro)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
28 luglio 2025

Commercio estero - I trimestre 2025

Tag: commercio estero

 

I dati utilizzati nella presente nota sono provvisori (scaricati in data 12 giugno 2025)


La dinamica tendenziale dell’export ligure per il I trimestre 2025 appare positiva: le esportazioni aumentano dello 0,7% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Anche le importazioni segnano un incremento, pari a +14,7%.

Nel I trimestre 2025 le importazioni e le esportazioni liguri registrano un incremento in tutti i continenti, con la sola eccezione delle esportazioni verso l’Europa e l’Africa.

In termini di esportazioni, le variazioni sono negative verso l’Europa (-5,8%) e verso l’Africa (-9,5%). La diminuzione verso l’Europa incide maggiormente sul risultato complessivo, in quanto nel trimestre esaminato l’Europa rappresenta la destinazione più importante per l’export ligure, con una quota pari al 58,5% dei flussi totali. Le esportazioni aumentano invece verso gli altri continenti, secondo le seguenti percentuali: America (+24,0%), Asia (+1,3%) e Oceania e altri territori (+46,0%).

In termini di destinazioni, l’export ligure aumenta verso tutte le destinazioni, con l’eccezione degli altri Paesi europei (-45,3%), degli Altri Paesi africani (-54,1%) e del Medio Oriente (-22,7%).

L’incremento delle esportazioni regionali (+0,7%) è la sintesi di andamenti contrapposti registrati nelle province liguri: Imperia (+2,9%), Savona (-0,6%), Genova (-8,4%) e La Spezia (+62,8%).

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale la crescita dei flussi di export è influenzata maggiormente dall’incremento dei prodotti manifatturieri (+0,5%), seppur lieve, in quanto la categoria rappresenta l’85,1% dei flussi in uscita del trimestre. Aumentano anche le esportazioni di minerali (+42,8%) e della categoria residuale «altro» (+15,6%). I flussi in uscita diminuiscono invece per l’agricoltura e pesca (-9,1%).

I flussi in import aumentano dalla maggior parte dei mercati di origine, ad eccezione dell’America centro-meridionale (-2,4%) e del Medio Oriente (-25,7%). Analizzando i cinque continenti, le variazioni sono tutte positive: Europa (+20,0%) - che rappresenta la maggior quota dei flussi in entrata totali della regione (40,5%) - Africa (+11,4%), America (+32,8%), Asia (+3,9%) e Oceania e altri territori (+78,2%).

L’incremento delle importazioni regionali (+14,7%) interessa tre province liguri: +7,9% a Imperia, +18,6% a Savona e +17,5% a Genova. Fa eccezione La Spezia, dove si registra un calo del 10,2%.

In termini di categorie merceologiche si rileva un incremento generalizzato. Aumentano le importazioni di minerali (+6,3%) e di prodotti manufatturieri (+17,1%), che valgono rispettivamente per il 34,0% e per il 58,2% dei flussi regionali totali; aumentano anche le importazioni dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (+53,7%) e della categoria residuale «altro» (+9,5%).

Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-1,5 miliardi di euro) e peggiora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-1,1 miliardi). L’incremento delle importazioni regionali è risultato più intenso della crescita delle esportazioni, portando ad un peggioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale regionale.


Occupati in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di disoccupazione in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di inattività in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
11 luglio 2025

Mercato del lavoro - I trimestre 2025

Tag: mercato del lavoro

 

I dati qui riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat a partire dall'11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle Forze Lavoro.


Il livello dei tassi di occupazione e disoccupazione colloca la Liguria, come d’abitudine, in una posizione intermedia tra le performance del Nord-Ovest (migliori) e quelle dell’Italia nel suo complesso (peggiori). Il tasso di inattività è invece il più basso delle tre aree.

In termini di dinamica, i tassi riferiti alla Liguria mostrano un incremento per il tasso di occupazione (+2,7 punti percentuali) e un decremento per il tasso di disoccupazione (-0,8 punti percentuali) e di inattività (-2,3 punti percentuali).

L’incremento del tasso di occupazione è superiore alle variazioni positive dell’Italia e del Nord-Ovest. La diminuzione del tasso di disoccupazione si configura invece come intermedia rispetto alla variazione dei due contesti di riferimento, mentre il tasso di inattività presenta la diminuzione più intensa delle tre aree considerate.

Nel I trimestre 2025 in Liguria le forze lavoro aumentano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+19 mila unità, ossia +2,9%). Contemporaneamente si registra un calo della popolazione inattiva (-1,7%, equivalente a circa 14 mila unità in meno).

Per quanto riguarda la forza lavoro, aumentano gli occupati (+3,7%, ossia circa 23 mila unità in più) e diminuiscono le persone in cerca di occupazione (-11,4%, ossia circa 4 mila unità in meno).

Con riferimento alla popolazione inattiva, invece, si evidenzia una diminuzione sia delle forze di lavoro potenziali (-1.000 unità, ossia -2,3%), sia delle persone che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (-19 mila unità, ossia -8,3%).

La dinamica positiva degli occupati (+3,7%) è trainata maggiormente dalla componente maschile (+5,5%) e, in misura minore, dalla partizione femminile (+1,6%). A livello settoriale, l’andamento positivo è riconducibile ai comparti dell’industria (+4,0%) e dei servizi (+4,4%). All’interno del comparto dell’industria si registra un valore positivo nell’andamento delle costruzioni (+38,2%); all’interno dei servizi si osserva invece una diminuzione del commercio e delle attività di alloggio e ristorazione (-1,8%). L’agricoltura presenta una variazione negativa (-37,8%).

Risulta in aumento, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il numero degli occupati alle dipendenze (+4,6%). Anche in questo caso l’incremento deriva in misura maggiore dalla crescita dell’occupazione maschile (+6,2% rispetto al +2,8% della partizione femminile). Anche il numero degli occupati alle indipendenze registra una crescita (+1,0%).

Per quanto riguarda i disoccupati, il decremento è riconducibile alla diminuzione delle categorie: disoccupati ex-occupati (-17,9%) e disoccupati ex-inattivi (-17,8%). Aumentano invece i disoccupati senza esperienza di lavoro (+48,0%).


Arrivi e presenze in Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Regione Liguria
Arrivi in Liguria - Composizione per provenienza
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Regione Liguria
Presenze in Liguria - Composizione per provenienza
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Regione Liguria
3 giugno 2025

Turismo - I trimestre 2025

Tag: turismo

 

I dati qui riportati sono di fonte Regione Liguria. È stata scelta questa fonte per l’elaborazione delle note trimestrali per garantire la migliore tempestività del dato e l’approfondimento a livello provinciale. I dati qui utilizzati fanno riferimento al report scaricato in data 9 maggio 2025.


Nel I trimestre 2025 si interrompe l’andamento positivo del settore turistico. Le variazioni tendenziali dei flussi turistici, infatti, mostrano una diminuzione sia degli arrivi (-2,3%), sia delle presenze (-4,8%).

La diminuzione dei flussi è influenzata maggiormente dalla componente straniera, per la quale si registra una diminuzione pari al 4,9% per gli arrivi e al 6,0% per le presenze. Considerando solo il turismo nazionale, invece, la variazione negativa per gli arrivi è dell’1,0%, e per le presenze del 4,3%.

A livello locale, la dinamica complessiva riferita agli arrivi è positiva solo nella provincia di Genova (+1,5%), a fronte del -3,6% di Imperia, del -8,7% di Savona e del -0,7% della Spezia. Anche per le presenze si registra un'unica variazione positiva a Genova (+2,8%), a fronte del calo delle altre province (-12,7% a Imperia, -5,6% a Savona, -7,0% nella Spezia).

Il settore alberghiero chiude il I trimestre del 2025 con risultati negativi in termini sia di arrivi (-0,5%) che di presenze (-2,8%).

La permanenza media è di 2,4 notti per cliente.

A livello territoriale la dinamica negativa interessa i flussi complessivi delle province di Imperia e Savona (rispettivamente, -3,2% e -7,3% per gli arrivi e -7,6% e -7,9% per le presenze). A Genova e nella provincia della Spezia si registrano invece degli incrementi, pari rispettivamente a +1,8% e +11,3% per gli arrivi e a +2,8% e +1,8% per le presenze.

Anche nel settore extra alberghiero si registrano risultati negativi, sebbene si tratti di valori assoluti più contenuti rispetto all’alberghiero. Nello specifico, gli arrivi diminuiscono del 7,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e le presenze dell’8,8%. Per entrambe le componenti la variazione percentuale negativa registrata dal settore extra alberghiero è più intensa della corrispettiva rilevata nel settore alberghiero.

La permanenza media è più elevata di quella registrata per il settore alberghiero e risulta pari a 3,6 notti per ospite.

Quasi tutte le province liguri sono interessate dalla diminuzione dei flussi turistici extra alberghieri, ad eccezione di Genova (sia in relazione agli arrivi che alle presenze) e di Savona per le presenze, che rimangono sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente.