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I dati dell'economia ligure - Note periodiche

In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.

E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere

sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.

Imprese attive in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese attive per settore in Liguria e Italia nel IV trimestre 2021 (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese artigiane in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
28 febbraio 2022

Imprese - IV trimestre 2021

Tag: imprese

In Liguria, nel IV trimestre del 2021, si consolida la crescita iniziata nel primo trimestre dell’anno: lo stock di imprese, sia registrate che attive, segna un incremento pari allo 0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2020, che risultava però ancora condizionato dalla stagione pandemica.

La ripresa regionale dello stock delle imprese registrate si pone in controtendenza rispetto all’andamento medio nazionale (che presenta una dinamica decrescente pari al -0,2%). Per le imprese attive, invece, la ripresa ligure presenta intensità maggiore rispetto alla media italiana.

A livello territoriale l’incremento delle imprese attive interessa tutte le province liguri, con intensità leggermente diverse: Imperia e La Spezia presentano la crescita più significativa (rispettivamente +1,4% e +1,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), seguite da Savona (+0,8%) e Genova (+0,6%).

A livello settoriale, in Liguria, le imprese attive diminuiscono nei seguenti settori: «Agricoltura» (-0,1%), «Industria in senso stretto» (-0,4%), «Commercio» (-0,8%), «Trasporti e magazzinaggio» (-1,4%).

Si rilevano incrementi, invece, per quanto riguarda i seguenti settori:

  • Costruzioni: +2,8%;
  • Servizi di alloggio e ristorazione: +0,4%;
  • Altri servizi alla persona: +1,3%;
  • Servizi alle imprese: +2,3%;
  • Categoria residuale "Altri settori": +34,4%.

Il numero delle imprese a carattere artigiano è in crescita rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente: +1,1% per le imprese registrate e +1,2% per le attive. Per entrambi gli stock, l’incremento si contrappone alla variazione negativa rilevata a livello nazionale.

La dinamica positiva interessa tutte le province della regione. La dinamica di maggiore intensità si rileva ad Imperia, sia per imprese registrate (+2,0%) che per quelle attive (+2,2%).

In termini tendenziali, il tasso di artigianalità della regione aumenta leggermente, raggiungendo un valore pari al 26,9%. L’indicatore migliora nei settori «agricoltura», «industria manifatturiera» e «servizi di alloggio e ristorazione», rimane stabile nell’«industria in senso stretto», nel «commercio» e nella categoria residuale «altri settori», e si riduce in tutti i settori rimanenti.

Il settore del commercio registra un calo del numero delle imprese sia registrate (-0,5%) che attive (-0,8%). Per entrambi gli stock, la flessione regionale è più intensa di quella sperimentata a livello nazionale (-1,4% per le imprese registrate e -1,0% per le attive).

La dinamica negativa coinvolge, per entrambi gli stock, le province di Genova, La Spezia e Savona. Nella provincia di Imperia, invece, si registra una dinamica di crescita, pari a +0,4% per le imprese registrate e a +0,6% per le attive.

In termini sub-settoriali, le imprese attive operanti nel commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli) sperimentano la contrazione più intensa (-0,9%), seguite dalle imprese operanti nel commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli).

Nel IV trimestre del 2021, il numero di startup innovative in Liguria aumenta del 31,0% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Aumenta anche il rapporto delle startup innovative sul totale nazionale, sebbene solo leggermente.

Nello specifico, il numero di startup innovative della regione è pari a 245 unità (16° valore tra le regioni italiane). Oltre l’80% di esse è concentrato nella provincia di Genova, a cui seguono quella della Spezia, con il 7,8% delle unità complessive, quella di Savona con il 6,5% e quella Imperia, con il 5,3%.


Export Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Export UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Bilancia Commerciale Liguria e Italia (Export - Import; valori in milioni di euro)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
24 gennaio 2022

Commercio estero - III trimestre 2021

Tag: commercio estero

La dinamica tendenziale dell’export ligure per il terzo trimestre 2021 appare positiva: le esportazioni aumentano, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, del 54,8%, e le importazioni segnano un +35,6%.

Nel III trimestre 2021 le importazioni e le esportazioni liguri registrano trend differenti nei cinque continenti.

In termini di esportazioni, i flussi verso l’America e l’Oceania registrano i maggiori incrementi, pari rispettivamente a +283,6% e a +44,5%. Flussi positivi si registrano anche in Asia (+21,7%) e in Europa (+17,5%), a fronte del -71,5% rilevato nel continente africano.

In termini di destinazione, l’export ligure aumenta verso l’Unione Europea (+24,1%), il Medio Oriente (+92,3%), l’America settentrionale (+329,4%) e centro-meridionale (+121,5%). Diminuisce, invece, verso le altre destinazioni.

L’incremento delle esportazioni regionali (+54,8%) è la sintesi degli aumenti registrati in ognuna delle quattro province liguri: +6,7% a Imperia, +13,3% a Savona, +62,4% a Genova e +128,5% nella Spezia.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale aumentano i flussi di export per i prodotti dell’agricoltura e della pesca (+24,5%), per i prodotti manifatturieri (+56,3%) e per la categoria residuale «Altro» (+44,8%). Una dinamica negativa si rileva invece per i minerali (-16,1%), influenzati negativamente dalle contrazioni registrate a Genova (-11,1%) e nella Spezia (-74,8%).

I flussi in import aumentano per quasi tutti i mercati di origine, con la sola eccezione del continente americano, degli altri Paesi europei e dell’Oceania e degli altri territori. Analizzando i cinque continenti si rilevano variazioni positive in provenienza dall’Africa (+144,1%), dall’Asia (+74,7%) e dall’Europa (+17,2%). In contrazione, invece, le importazioni dall’America (-52,4%) e dall’Oceania (-31,6%).

L’incremento delle importazioni interessa tutte le province del territorio: +37,5% a Imperia, +57,8% a Savona, +30,1% a Genova e +2,9% nella Spezia.

In termini di categorie merceologiche, calano leggermente le importazioni dei prodotti dell’agricoltura e pesca, per via della diminuzione registrata a Savona e nella provincia della Spezia. I manufatti, che corrispondono al 55,9% dell’import regionale, aumentano invece del 20,7%. Anche i minerali e la categoria residuale «Altro» presentano una dinamica positiva rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (rispettivamente pari a +68,7% e +151,0%).

Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-200 milioni circa) ma migliora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Sia le importazioni che le esportazioni regionali hanno sperimentato un incremento nel III trimestre 2021 che, però, è risultato più intenso per le esportazioni (+54,8% rispetto al +35,6% delle importazioni) portando così ad un miglioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale regionale.


Imprese attive in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese attive per settore in Liguria e Italia nel III trimestre 2021 (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese artigiane in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
30 novembre 2021

Imprese - III trimestre 2021

Tag: imprese

In Liguria, nel III trimestre del 2021, si consolida la crescita iniziata nel primo trimestre dell’anno: lo stock di imprese registrate segna un incremento pari allo 0,5% rispetto allo stesso trimestre del 2020, che risultava però ancora condizionato dalla stagione pandemica, mentre per le imprese attive la crescita è dello 0,7%.

La ripresa regionale dello stock delle imprese, sia registrate che attive, risulta leggermente meno intensa rispetto a quella rilevata a livello nazionale (+0,6% per le imprese registrate e a +0,9% per le attive).

A livello territoriale l’incremento delle imprese attive interessa tutte le province liguri, con intensità leggermente diverse: La Spezia presenta la crescita più significativa (+1,0% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), seguita da Imperia (+0,7%), Genova (+0,6%) e Savona (+0,5%).

A livello settoriale, in Liguria, le imprese attive diminuiscono nei seguenti settori: Agricoltura (-0,7%), Industria in senso stretto (-0,5%), Commercio (-0,7%), Trasporti e magazzinaggio (-1,1%).

Si rilevano incrementi, invece, per quanto riguarda i seguenti settori:

  • Costruzioni: +1,8%;
  • Servizi di alloggio e ristorazione: +0,6%;
  • Altri servizi alla persona: +1,1%;
  • Servizi alle imprese: +2,7%;
  • Categoria residuale "Altri settori": +11,9%.

Il numero delle imprese a carattere artigiano è in crescita rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente: +0,5% per le imprese registrate e +0,6% per le attive. Per entrambi gli stock, l’incremento è superiore alla variazione rilevata a livello nazionale.

La dinamica positiva interessa tutte le province della regione con la sola eccezione di Savona, che presenta uno stock di imprese registrate ed attive pressoché stabile rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

In termini tendenziali, il tasso di artigianalità della regione rimane invariato e pari al 26,8%. L’indicatore migliora nei settori «agricoltura», «servizi di alloggio e ristorazione» e nella categoria residuale «altri settori», rimane stabile nel «commercio» e si riduce in tutti i settori rimanenti.

Il settore del commercio registra un calo del numero delle imprese sia registrate (-0,5%) che attive (-0,7%). Per entrambi gli stock, la flessione regionale è più intensa di quella sperimentata a livello nazionale (-0,3% per le imprese registrate e -0,2% per le attive).

La dinamica negativa coinvolge, per entrambi gli stock, le province di Genova, La Spezia e Savona. Nella provincia di Imperia, invece, si registra una dinamica di crescita, pari a +0,2% per le imprese registrate e a +0,7% per le attive.

In termini sub-settoriali, le imprese attive operanti nel commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli) sperimentano, per la prima volta nel corso dell’anno, la contrazione più intensa (-0,9%) e maggiore rispetto a quella rilevata tra le imprese operanti nel commercio al dettaglio.

Nel III trimestre del 2021, il numero di startup innovative in Liguria aumenta del 16,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Rimane invariato, invece, il rapporto delle startup innovative sul totale nazionale.

Nello specifico, il numero di startup innovative della regione è pari a 241 unità (15° valore tra le regioni italiane). Quasi l’81% di esse è concentrato nella provincia di Genova, a cui seguono quella della Spezia, con l’8,3% delle unità complessive, quella di Savona con il 6,2% e quella Imperia, con il 4,6%.