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I dati dell'economia ligure - Note periodiche

In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.

E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere

sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.

Imprese attive in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese attive per settore in Liguria e Italia nel I trimestre 2024 (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese artigiane in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
13 giugno 2024

Imprese - I trimestre 2024

Tag: imprese

In Liguria, nel I trimestre del 2024, continua il trend di contrazione iniziato nel I trimestre del 2022: nello specifico, lo stock di imprese registrate segna una diminuzione dello 0,5% e le imprese attive calano dello 0,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

La diminuzione regionale è concorde con l’andamento medio nazionale, ma meno intensa per entrambi gli stock. In Italia si osserva infatti una diminuzione dell’1,0% per le imprese registrate e dello 0,4% per quelle attive.

A livello territoriale il decremento delle imprese attive è attribuibile alle province di Savona (-0,7% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente) e di Genova (-0,5%); a Imperia si rileva invece una stabilità rispetto al periodo di confronto e nella provincia della Spezia una crescita pari allo 0,5%.

A livello settoriale, in Liguria, le imprese attive diminuiscono nei seguenti settori: «Agricoltura» (-2,7%), «Industria in senso stretto» (-0,7%), «Commercio» (-2,3%), «Trasporti e magazzinaggio» (-0,8%), categoria residuale «Altri settori» (-7,8%).

Si rilevano invece incrementi per quanto riguarda i seguenti settori:

  • «Costruzioni»: +1,0%;
  • «Servizi di alloggio e ristorazione»: +0,7%;
  • «Altri servizi alla persona»: +1,0%;
  • «Servizi alle imprese»: +1,1%.

Il numero delle imprese a carattere artigiano è in aumento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (+0,2% per le imprese sia registrate che attive). Per entrambi gli stock, l’incremento si contrappone alla flessione nazionale.

La dinamica positiva interessa le province di Imperia e La Spezia, con riferimento ad entrambi gli stock considerati; a Genova si osserva invece una sostanziale stabilità in relazione ad entrambe le variabili, e a Savona una lieve diminuzione.

In termini tendenziali, il tasso di artigianalità della regione aumenta, raggiungendo un valore di 27,3%. L’indicatore aumenta nella maggior parte dei settori, rimane invariato nel settore «servizi alle imprese» e si riduce nei settori «agricoltura», «servizi di alloggio e ristorazione» e «altri servizi alla persona».

Il settore del commercio registra un calo del numero delle imprese sia registrate che attive (rispettivamente -2,6% e -2,3%). La flessione regionale è leggermente più intensa di quella osservata a livello nazionale per entrambi gli stock.

La dinamica negativa coinvolge, per entrambi gli stock, tutte le province della regione. Imperia presenta le diminuzioni meno intense sia per le imprese registrate che per le imprese attive.

In termini sub-settoriali, le imprese attive operanti nel commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli) sperimentano la contrazione più intensa (-2,6%), seguite dalle imprese operanti nel commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli), dove la diminuzione è pari a -2,4%.

Nel I trimestre 2024, il numero di startup innovative in Liguria aumenta del 7,0% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Aumenta anche la quota delle startup innovative sul totale nazionale (+0,26 punti percentuali).

Nello specifico, il numero di startup innovative della regione è pari a 243 unità (13° valore tra le regioni italiane). L’83,1% di esse è concentrato nella provincia di Genova, cui seguono, per intensità decrescente, Savona e La Spezia (entrambe con il 6,2% delle unità complessive) e Imperia (4,5%).

Anche il numero di PMI innovative, nel I trimestre 2024, aumenta in Liguria del 19,2% (+10 PMI innovative a Genova) rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Cresce anche la quota delle PMI innovative sul totale nazionale (+0,13 punti percentuali).

Nello specifico, il numero di PMI innovative della regione è pari a 62 unità (11° valore tra le regioni italiane). Il 93,5% di esse è concentrato nella provincia di Genova, cui seguono, per intensità decrescente, La Spezia (4,8% delle unità complessive) e Savona (1,6%). Nella provincia di Imperia non si registra alcuna PMI innovativa.


Arrivi e presenze in Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Regione Liguria
Arrivi in Liguria - Composizione per provenienza
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Regione Liguria
Presenze in Liguria - Composizione per provenienza
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Regione Liguria
13 giugno 2024

Turismo - I trimestre 2024

Tag: turismo

 

I dati qui riportati sono di fonte Regione Liguria. È stata scelta questa fonte per l’elaborazione delle note trimestrali per garantire la migliore tempestività del dato e l’approfondimento a livello provinciale. I dati qui utilizzati fanno riferimento al report scaricato in data 10 maggio 2024.


Nel I trimestre 2024 prosegue l’andamento positivo del settore turistico. Nello specifico, le variazioni tendenziali dei flussi turistici mostrano un aumento sia degli arrivi (+2,3%), sia delle presenze (+4,9%).

L’incremento dei flussi è influenzato maggiormente dalla componente straniera, per la quale si registra un aumento pari all’11,2% per gli arrivi e all’11,1% per le presenze. Considerando solo il turismo nazionale, invece, la variazione è negativa per gli arrivi (-1,7%), ma positiva per le presenze (+2,4%).

A livello locale, la dinamica complessiva riferita agli arrivi è negativa solo nella provincia di Genova (-2,2%), a fronte del +3,2% di Imperia, del +7,0% di Savona e del +6,9% della Spezia. Nel caso delle presenze, invece, si registra una dinamica positiva in tutte le province liguri, con intensità maggiori a Imperia (+8,7%), Savona (+6,2%) e La Spezia (+6,1%), a fronte del più lieve incremento di Genova (+0,7%).

Il settore alberghiero chiude il I trimestre del 2024 con risultati positivi in termini sia di arrivi (+1,4%) che di presenze (+4,1%).

La permanenza media è di 2,5 notti per cliente.

A livello territoriale la dinamica positiva interessa i flussi complessivi di tutte le province liguri, con la sola eccezione degli arrivi nella provincia di Genova, che diminuiscono del 3,6%. Savona registra l’incremento di intensità maggiore in relazione agli arrivi (+7,2%) e Imperia in riferimento alle presenze (+8,3%).

Anche nel settore extra alberghiero si registrano risultati positivi, sebbene si tratti di valori assoluti più contenuti rispetto all’alberghiero. Nello specifico, gli arrivi aumentano del 4,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e le presenze del 6,5%. Per entrambe le componenti la variazione percentuale positiva registrata dal settore extra alberghiero è superiore alla corrispettiva rilevata nel settore alberghiero.

Anche la permanenza media è più elevata di quella registrata per il settore alberghiero e risulta pari a 3,6 notti per ospite.

Tutte le province liguri sono interessate dall’incremento dei flussi turistici extra alberghieri. La Spezia presenta la crescita più significativa sia per gli arrivi (+7,0%) che per le presenze (+10,7%); le intensità inferiori si rilevano invece ad Imperia nel caso degli arrivi (+1,4%) e a Genova per le presenze (+1,5%).


Export Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Export UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Bilancia Commerciale Liguria e Italia (Export - Import; valori in milioni di euro)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
12 giugno 2024

Commercio estero - IV trimestre 2023

Tag: commercio estero

 

I dati utilizzati nella presente nota sono provvisori (scaricati in data 30 maggio 2024)


La dinamica tendenziale dell’export ligure per il IV trimestre 2023 appare negativa: le esportazioni diminuiscono del 5,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Anche le importazioni segnano una diminuzione pari a -26,6%.

Nel trimestre esaminato le importazioni e le esportazioni liguri registrano una diminuzione nella maggior parte dei continenti.

In termini di esportazioni i flussi diminuiscono verso l’Europa (-9,3%), che nel trimestre esaminato rappresenta la seconda destinazione più importante per l’export ligure, con una quota pari al 36,4% dei flussi totali, e verso l’Africa (-45,5%) e l’Oceania e altri territori (-9,3%). Un incremento si osserva invece verso l’America (+2,4%), che rappresenta oltre il 42% dell’export ligure, e verso l’Asia (+3,9%).

In termini di destinazioni, l’export ligure diminuisce verso tutte le destinazioni, con la sola eccezione dell’America settentrionale (+1,4%), dell’America centro meridionale (+16,6%) e dell’Asia orientale (+9,1%).

La diminuzione delle esportazioni regionali (-5,4%) è la sintesi dei decrementi registrati nelle tre province di Imperia (-27,8%), Savona (-9,6%) e Genova (-2,9%). Nella Spezia si registra invece un aumento del 3,2%.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale i flussi di export diminuiscono per i prodotti manifatturieri (-7,3%), che rappresentano l’89% dei flussi in uscita del trimestre; rimangono invece sostanzialmente stabili per la categoria residuale «altro» e aumentano nelle altre categorie, secondo le seguenti percentuali: Agricoltura e pesca (+31,0%); Minerali (+23,1%).

Anche i flussi in import diminuiscono dalla maggior parte dei mercati di origine, ad eccezione dell’America centro-meridionale (+10,4%) e del Medio Oriente (+7,2%). Analizzando i cinque continenti si registrano variazioni negative, secondo le seguenti percentuali: Europa (-26,4%), Africa (-33,3%), America (-32,5%), Asia (-15,2%) e Oceania e altri territori (-54,0%).

La diminuzione delle importazioni regionali (-26,6%) interessa tutte le province liguri: -10,3% a Imperia, -20,6% a Savona, -14,0% a Genova e -62,1% nella Spezia.

In termini di categorie merceologiche si rileva un incremento solo nelle importazioni dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (+13,5%). Nelle altre categorie si registrano le seguenti variazioni: Minerali (-35,8%); Prodotti manifatturieri (-20,6%); Prodotti energetici (-100%); Categoria residuale «altro» (-2,5%).

Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-581 milioni di euro) ma migliora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-1,6 miliardi). La diminuzione delle importazioni regionali (-26,6%) è risultata più intensa della contrazione delle esportazioni (-5,4%), portando ad un miglioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale regionale.