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I dati dell'economia ligure - Note periodiche

In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.

E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere

sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.

Occupati in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di disoccupazione in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di inattività in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
30 giugno 2026

Mercato del lavoro - I trimestre 2026

Tag: mercato del lavoro


I dati qui riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat a partire dall'11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle Forze Lavoro.


Per il I trimestre 2026, il livello dei tassi di riferimento (occupazione e disoccupazione) colloca la Liguria, come d’abitudine, al di sopra delle performance dell’Italia nel suo complesso, ma al di sotto delle performance del Nord-ovest. Solo il tasso di inattività risulta inferiore ad entrambi contesti territoriali di riferimento.

In termini di dinamica, i tassi riferiti alla Liguria mostrano un peggioramento: si registra un leggero calo tendenziale per il tasso di occupazione (-0,4 punti percentuali) e un incremento del tasso di disoccupazione (+0,6 punti percentuali); risulta stabile il tasso di inattività.

La diminuzione tendenziale del tasso di occupazione e la crescita del tasso di disoccupazione sono peraltro in controtendenza rispetto alle variazioni registrate in Italia e nel Nord-ovest. La stabilità del tasso di inattività è invece un segnale migliore rispetto all’aumento registrato nei territori di riferimento.

Nel I trimestre 2026 in Liguria le forze lavoro aumentano leggermente rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (circa 4.300 unità in più, ossia +0,6%). Contemporaneamente, si registra un leggero calo della popolazione inattiva (-0,6% pari a circa 5 mila unità in meno).

Per quanto riguarda la forza lavoro, gli occupati restano stabili (+0%, pari a circa 200 unità in più) e crescono le persone in cerca di occupazione (+11,9%, ossia circa 4.100 unità in più).

Con riferimento alla popolazione inattiva, invece, si evidenzia un calo delle forze di lavoro potenziali (circa 5.100 unità in meno, ossia -14,0%) e un aumento delle persone che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (+4.400 unità circa, pari a +2,1%).

La stabilità degli occupati è il risultato di un incremento registrato per la componente femminile (+2,5%) e di una riduzione per la componente maschile (-1,9%).

A livello settoriale, si rileva un incremento nei comparti dell’industria (+6,2%) e dell’agricoltura (+55,7%), compensato dal calo nel settore dei servizi (-2,3%). All’interno dei servizi, il commercio e le attività di alloggio e ristorazione registrano una particolare contrazione dell’occupazione (-7,1%).

Risulta leggermente in aumento, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il numero degli occupati alle dipendenze (+0,5%). Anche in questo caso l’incremento deriva dalla crescita della partizione femminile (+3,9%), contrastato dal calo della componente maschile (-2,5%).

Il numero degli occupati alle indipendenze registra invece una diminuzione (-1,6%).

Per quanto riguarda i disoccupati, la crescita (+11,9%) è riconducibile a tutte e tre le categorie, in particolare alla categoria dei disoccupati senza esperienza di lavoro (+16,2%) e dei disoccupati ex-inattivi (+15,0%). La disoccupazione femminile cresce del 5,6%, a fronte dell’incremento del 20,4% di quella maschile.


Export Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Statistiche del commercio estero (Istat)
Import Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Statistiche del commercio estero (Istat)
Export UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Statistiche del commercio estero (Istat)
Import UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Statistiche del commercio estero (Istat)
Bilancia Commerciale Liguria e Italia (Export - Import; valori in milioni di euro)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Statistiche del commercio estero (Istat)
30 giugno 2026

Commercio estero - I trimestre 2026

Tag: commercio estero


I dati utilizzati nella presente nota sono stati scaricati in data 30 giugno 2026.

N.B. : per i dati relativi all'import intra Ue del I trimestre 2026 si riscontra una temporanea sotto copertura territoriale (per dettagli si vedano le Note sui dati fornite da Istat).


La dinamica tendenziale dell’export ligure per il I trimestre 2026 appare positiva: le esportazioni aumentano del 20,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Le importazioni segnano invece un calo dell’11,8%.

Nel I trimestre 2026 le esportazioni liguri registrano un incremento verso tutti i continenti, mentre le importazioni crescono da Oceania e altri territori, Asia e America e si riducono da Africa ed Europa.

In termini di variazioni, le esportazioni verso l’Oceania sono cresciute del 65%, verso l’Asia del 38,4%, verso l’America del 16,5%, verso l’Africa del 14,7% e verso l’Europa del 13,3%.

In termini di destinazioni, l’export ligure aumenta verso tutte le destinazioni e, in particolare, verso il Medio Oriente (+100,9%), l’Oceania e altri territori (+65,0%) e verso gli Altri paesi africani (+62,2%).

L’incremento delle esportazioni regionali (+20,8%) è la sintesi di andamenti contrapposti registrati nelle province liguri e deriva dall’incremento registrato per le province della Spezia (+45,0%) e di Genova (+32,7%), parzialmente compensato dal calo registrato a Savona ( -3,8%) e a Imperia (-2,6%).

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale la crescita dei flussi di export è influenzata maggiormente dall’incremento della categoria manufatti (+21,1%), che costituiscono oltre l’85% dei prodotti complessivi in uscita dalla regione. Aumentano anche le esportazioni di minerali (+17,4%), di prodotti dell’agricoltura e della pesca (+13,5%) e della categoria residuale Altro (+24,8%).

In termini di importazioni, invece, le variazioni sono positive dall’America (+10,5%), dall’Asia (+4,0%) – che rappresenta il 26,7% delle importazioni liguri – e dall’Oceania e altri territori (+42,4%), mentre sono negative dall’Europa (-9,8%) – che resta comunque la principale origine delle importazioni liguri, con un peso del 41,3% – e dall’Africa (-36,1%).

Il calo delle importazioni regionali (-11,8%) interessa tutte le province liguri fatto salvo quella della Spezia (+6,8%).

In termini di categorie merceologiche si rileva che le importazioni di prodotti manifatturieri diminuiscono dello 0,9%: tale categoria rappresenta oltre il 65% dei flussi regionali totali. Si riducono inoltre le importazioni dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (-33,8%), e di minerali (-25,0%). Compensa parzialmente la crescita della categoria residuale Altro.

Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-770 milioni di euro), ma migliora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-1,5 miliardi). Nel complesso, la crescita delle esportazioni regionali e la simultanea riduzione delle importazioni hanno portato ad un miglioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale regionale.



Imprese attive in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese registrate per settore in Liguria e Italia nel I trimestre 2026 (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese artigiane in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
19 maggio 2026

Imprese - I trimestre 2026

Tag: imprese

In Liguria, nel I trimestre del 2026, si registra una variazione negativa dello stock di imprese registrate (-1,1%) rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, associata ad una contrazione di egual misura del numero delle imprese attive.

L’andamento medio nazionale, indica una diminuzione più contenuta, pari allo 0,9% sia per le imprese registrate che per le imprese attive.

A livello territoriale si rileva una diminuzione delle imprese registrate in tutte le province liguri: provincia di Imperia (-2,7% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), Savona (-2,5%), La Spezia (-1,4%). Nella provincia di Genova la contrazione è contenuta a -0,1%.

A livello settoriale, in Liguria, le imprese registrate diminuiscono nei seguenti settori: «Commercio» (-3,4%) «Agricoltura» (-2,3%), «Costruzioni» (-2,0%) e «Industria in senso stretto» (-1,7%).

Si rilevano invece incrementi per quanto riguarda i seguenti settori:

·        «Altro»: +0,7%

·        «Altri servizi»: +0,6%

Il numero delle imprese a carattere artigiano a livello regionale è in diminuzione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-1,4% per le imprese registrate e -1,4% per le attive). Per entrambi gli stock, il calo è meno intenso della corrispettiva flessione nazionale (pari a -1,6% per entrambe le variabili).

La dinamica negativa interessa maggiormente le province di Savona (-3,4% per entrambi gli stock), della Spezia (-3,2% per le imprese registrate e -3,1% per le attive) e di Imperia (-3,1% per le registrate e -3,0% per le attive); a Genova si osservano invece leggeri incrementi (+0,3% in entrambe le variabili).

In termini tendenziali, il tasso di artigianalità della regione resta stabile rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, attestandosi su un valore del 27,2%. L’indicatore cresce per il settore «Costruzioni» e nella categoria residuale «Altro». Rimane invariato nei settori «Agricoltura», «Industria in senso stretto» e «Commercio» e si riduce per la categoria «Altri servizi».

Nel I trimestre 2026, il numero di startup innovative in Liguria si riduce dell’1,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. La quota delle startup innovative sul totale nazionale rimane invariata.

Nello specifico, il numero di startup innovative della regione è pari a 249 unità (12° valore tra le regioni italiane). L’87,6% di esse è concentrato nella provincia di Genova, a cui seguono, per intensità decrescente, Imperia (4,8% delle unità complessive), La Spezia (4,0%) e Savona (3,6%).

Nel I trimestre 2026, il numero di PMI innovative in Liguria, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, cresce di 2 unità, ma diminuisce la quota delle PMI innovative sul totale nazionale (-0,1 punti percentuali).

Nello specifico, il numero di PMI innovative della regione è pari a 65 unità (11° valore tra le regioni italiane). Il 95,4% di esse è concentrato nella provincia di Genova, cui seguono, per intensità decrescente, La Spezia (3,1% delle unità complessive) e Savona (1,5%). Nella provincia di Imperia non si registra alcuna PMI innovativa.