In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.
E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere
sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.
I dati utilizzati nella presente nota sono stati scaricati in data 16 aprile 2026.
La dinamica tendenziale dell’export ligure per il IV trimestre 2025 appare positiva: le esportazioni aumentano del 21,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Le importazioni segnano un incremento pari all’1,4%.
Nel IV
trimestre 2025 le esportazioni liguri registrano
un incremento verso tutti i continenti, mentre le importazioni crescono
da tutti continenti fatto salvo quelle provenienti dall’Africa e dall’Oceania e
altri territori.
In
termini di variazioni, le esportazioni verso l’Oceania sono cresciute
del 70,1%, verso l’Asia del 60,8%, verso l’Africa del 25,5%, verso l’America
del 9,5% e verso l’Europa dell’1,0%.
In
termini di destinazioni, l’export
ligure aumenta verso tutte le destinazioni, con l’eccezione dell’America
settentrionale (-18,2%), degli Altri paesi europei (-1,3%), degli Altri paesi
africani (-12,9%), del Medio Oriente (-49,0%) e dell’Asia centrale (-45,2%).
L’incremento
delle esportazioni regionali
(+21,8%) è la sintesi di andamenti contrapposti registrati nelle province
liguri e deriva dall’incremento registrato per la provincia della Spezia (+52,1%),
di Genova (+23,6%) e di Imperia (+3,6%). Le esportazioni calano, invece, a
Savona ( -8,2%).
Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale la crescita dei flussi
di export è influenzata maggiormente dall’incremento della categoria manufatti
(+22,0%), che costituiscono oltre l’87% dei prodotti complessivi in uscita
dalla regione. Aumentano anche le esportazioni di minerali (+66,1%), mentre
diminuiscono le esportazioni di prodotti dell’agricoltura e della pesca (-13,5%).
Crescono anche i flussi in import (+1,4%) dalla
maggior parte dei mercati di origine.
Fanno eccezione quelli dall’Africa settentrionale (-15,6%), dagli Altri paesi
africani (-51,9%) e dall’Oceania e altri territori (-1,8%).
Il lieve
incremento delle importazioni regionali (+1,4%) interessa tutte le
province liguri fatto salvo quella di Savona (-16,5%).
In termini di categorie merceologiche si rileva
che le importazioni di prodotti manifatturieri aumentano dell’8,0%: tale
categoria rappresenta oltre il 65% dei flussi regionali totali. Aumentano
inoltre le importazioni dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (+17,5%), e
della categoria residuale «altro» (+58,5%). D’altro canto,
diminuiscono quelle di minerali (-17,8%).
Complessivamente la bilancia
commerciale del
trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle
importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-0,81 miliardi di euro),
ma migliora rispetto
allo stesso trimestre dell’anno precedente (-1,21 miliardi). Nel complesso, le esportazioni regionali sono
aumentate più di quanto non siano aumentate le importazioni, portando ad un
miglioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale regionale.
I dati qui
riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat a
partire dall'11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle
Forze Lavoro.
Per il IV trimestre 2025, il livello dei tassi di riferimento (occupazione, disoccupazione e inattività) colloca la Liguria, come d’abitudine, al di sopra delle performance dell’Italia nel suo complesso, ma al di sotto delle performance del Nord-ovest, anche se con un divario decisamente limitato.
In termini di
dinamica, i tassi riferiti alla
Liguria mostrano un miglioramento: si registra un incremento per il tasso di occupazione (+0,8
punti percentuali) e un decremento per il tasso di disoccupazione (-1,5 punti
percentuali); risulta però in aumento il tasso di inattività (+0,4 punti
percentuali).
Un buon
segnale arriva dal tasso di occupazione, che in Liguria cresce rispetto allo
stesso trimestre dell’anno precedente, mentre nel Nord-ovest e in Italia resta
pressoché invariato (+0,1 p.p.). La diminuzione del tasso di disoccupazione è inoltre
superiore alle riduzioni registrate in Italia e nel Nord-ovest. Il tasso di
inattività presenta invece un incremento leggermente più intenso rispetto
all’Italia e nel Nord-ovest.
Nel IV trimestre 2025 in Liguria le forze lavoro
aumentano leggermente rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (circa
800 unità in più, ossia +0,1%). Contemporaneamente, si registra un leggero calo della popolazione inattiva (-0,1% pari a circa 1.100 unità in meno).
Per quanto riguarda la forza lavoro, aumentano gli occupati (+1,7%, pari a
oltre 10 mila unità in più) e diminuiscono le persone in cerca di occupazione (-27,1%, ossia circa 9.800 unità
in meno).
Con riferimento alla popolazione inattiva, invece, si evidenzia un aumento delle forze di lavoro potenziali (circa 9 mila unità in più,
ossia +31,2%) e una diminuzione delle
persone che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (-6 mila
unità circa, pari a -2,6%).
La dinamica
positiva degli occupati (+1,7%) è
maggiormente trainata dalla componente femminile
(+3,9%); infatti la partizione maschile diminuisce leggermente (-0,2%).
A livello settoriale, l’andamento positivo è riconducibile ai comparti dell’industria (+11,5%) e dell’agricoltura (+46,4%). All’interno dei servizi (che
diminuiscono dell’1,6%), il commercio e le attività di alloggio e ristorazione
crescono leggermente (+0,2%).
Risulta in aumento, rispetto allo stesso trimestre dell’anno
precedente, il numero degli occupati
alle dipendenze (+5,0%). In questo caso l’incremento deriva in misura
maggiore dalla crescita della partizione maschile (+6,6%, rispetto a quella
femminile che è pari a +3,2%).
Il numero
degli occupati alle indipendenze registra invece una diminuzione (-7,8%).
Per quanto
riguarda i disoccupati, il
decremento (-27,1%) è riconducibile alla diminuzione della categoria dei
disoccupati senza esperienza di lavoro (-60,9%) e dei disoccupati ex-occupati
(-32,1%). In crescita, invece, il dato relativo ai disoccupati ex-inattivi
(+30,9%). La disoccupazione femminile diminuisce del 42,4%, mentre quella
maschile del 5,7%.
I dati qui
riportati sono di fonte Regione Liguria. È stata scelta questa fonte per
l’elaborazione delle note trimestrali per garantire la migliore tempestività
del dato e l’approfondimento a livello provinciale. I dati qui utilizzati fanno
riferimento al report scaricato in data 22 febbraio 2026.
Nel IV
trimestre 2025, il settore turistico ha registrato luci e ombre. Nello
specifico, le variazioni tendenziali dei flussi turistici mostrano una crescita
degli arrivi (+1,1%), ma un calo delle presenze (-2,4%).
La contrazione delle presenze è imputabile
soprattutto alla componente nazionale, che registra una riduzione del
4,2%, nonostante gli arrivi siano sostanzialmente stabili rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente. Considerando la sola componente straniera,
invece, si rileva una diminuzione delle presenze molto contenuta (-0,6%), a
fronte di un incremento degli arrivi (+2,3%).
A livello locale, la dinamica complessiva riferita
agli arrivi è positiva per Imperia (+6,0%), leggermente positiva per Savona (+0,7%)
e Genova (+0,3%) e negativa per La Spezia (-0,9%). Le presenze si riducono
invece in tutte le province, tranne che a Savona (+5,4%).
Il
settore
alberghiero
chiude
il IV trimestre del 2025 con performance stabili in termini di arrivi, ma
negative in termini di presenze (-3,0%).
La permanenza media è di 2,2 notti per cliente.
A
livello territoriale la dinamica negativa interessa i flussi complessivi
di Genova e della Spezia. Nelle province di Imperia e Savona si registra, invece,
un incremento, sia in relazione agli arrivi (+3,6% e +5,3% rispettivamente), sia
in relazione alle presenze (+1,6% e +1,3% rispettivamente).
Anche nel settore extra
alberghiero, come in quello alberghiero, si registra, a livello regionale,
un aumento degli arrivi (+3,8%), ma un calo delle presenze (-1,3%)
La permanenza media è più elevata di quella registrata per il
settore alberghiero e risulta pari a 3,3 notti per ospite.
Gli arrivi negli esercizi extra alberghieri aumentano in tutte le
province liguri, fatta eccezione per La Spezia (-1,9%). Il calo delle presenze si
rileva in modo particolare nella provincia di Imperia (-17,9%) e della Spezia (-4,7%),
mentre a Genova e Savona si riscontra un aumento (+3,2% e +16,9%
rispettivamente).