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I dati dell'economia ligure - Note periodiche

In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.

E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere

sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.

Occupati in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di disoccupazione in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di inattività in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
20 settembre 2022

Mercato del lavoro - II trimestre 2022

Tag: mercato del lavoro

 

I dati qui riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat a partire dall'11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle Forze Lavoro.


Il livello dei tassi di occupazione e disoccupazione colloca la Liguria, come d’abitudine, in una posizione intermedia tra le performance del Nord Ovest (migliori) e quelle dell’Italia nel suo complesso (peggiori). Il livello del tasso di inattività è invece il più basso dei tre contesti di riferimento.

In termini di dinamica, i tassi riferiti alla Liguria mostrano un incremento per il tasso di occupazione (+2,8 punti percentuali) ed un decremento per il tasso di disoccupazione (-1,6 punti percentuali) e di inattività (-1,9 punti percentuali).

L’incremento del tasso di occupazione risulta più intenso della variazione registrata dai due contesti territoriali di riferimento. Anche la diminuzione del tasso di disoccupazione, concorde con la media italiana e del Nord-Ovest, è in linea con la variazione nazionale e più intensa della diminuzione registrata dal Nord-Ovest. Anche per il tasso di inattività l’andamento regionale ricalca quello dei comparti di riferimento, mostrando la decrescita più intensa.

 

Nel II trimestre 2022 la Liguria registra un incremento della forza lavoro (+3,4%, pari a circa 22 mila unità in più). Nel medesimo periodo si registra invece un calo della popolazione inattiva, pari a -2,7% ed equivalente a circa 23 mila unità in meno.

Per quanto riguarda la forza lavoro, aumentano gli occupati (+5,1%, ossia circa 31 mila unità in più) e diminuiscono le persone in cerca di occupazione (-15,3%, ossia circa 9 mila unità in meno).

Con riferimento alla popolazione inattiva, invece, si evidenzia un decremento sia delle forze di lavoro potenziali (-14 mila unità, ossia -28,2%) sia delle persone che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (-4 mila unità, ossia -1,8%).

La dinamica positiva degli occupati (+5,1%) si deve maggiormente alla componente maschile (+7,2%) e in misura minore a quella femminile (+2,5%).

A livello settoriale l’andamento positivo è riconducibile a tutti i macro-comparti, con la sola eccezione dell’agricoltura, che registra una variazione negativa del 45,0%. L’industria presenta una crescita pari al 5,6%, trainata soprattutto dal comparto delle costruzioni (+25,7%), mentre i servizi segnano un incremento del 6,7%.

Risulta in crescita, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, anche il numero degli occupati alle dipendenze (+6,0%). Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un incremento tendenziale decisamente maggiore per la componente maschile (+11,1% rispetto al +0,7% della partizione femminile).

Per quanto riguarda i disoccupati, la loro riduzione è dovuta al calo dei disoccupati ex-inattivi (-49,3%) e dei disoccupati senza esperienze di lavoro (-30,5%), mentre aumentano i disoccupati ex-occupati (+13,9%).


Export Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Export UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Bilancia Commerciale Liguria e Italia (Export - Import; valori in milioni di euro)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
19 settembre 2022

Commercio estero - II trimestre 2022

Tag: commercio estero

La dinamica tendenziale dell’export ligure per il II trimestre 2022 appare positiva: le esportazioni aumentano, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, del 49,1%, e le importazioni segnano un +71,5%.

Nel trimestre esaminato le importazioni e le esportazioni liguri registrano una crescita in quasi tutti i continenti (fa eccezione l’Oceania e altri territori per le importazioni).

In termini di esportazioni, i flussi verso l’Africa e l’America registrano i maggiori incrementi, pari rispettivamente a +186,5% e a +137,4%. Un incremento si registra anche in Europa (+22,6%), che rappresenta la destinazione preponderante dell’export ligure, valendo per una quota pari al 45,6% dei flussi totali. Incrementi di minore intensità si registrano verso l’Oceania e altri territori (+21,1%) e verso l’Asia (+15,6%).

In termini di destinazioni, l’export ligure aumenta verso tutte le destinazioni, con la sola eccezione degli altri Paesi europei (-19,7%). Tra le altre destinazioni, gli incrementi più significativi si registrano verso l’Africa settentrionale (+346,4%), l’America settentrionale (+169,3%) e verso l’Unione Europea (+34,6%).

L’incremento delle esportazioni regionali (+49,1%) è la sintesi degli aumenti registrati in tre delle quattro province liguri: +20,0% a Imperia, +37,8% a Savona e +76,8% a Genova. La Spezia presenta invece una diminuzione del 6,0%.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale i flussi di export aumentano secondo le seguenti percentuali: prodotti dell’agricoltura e della pesca (+16,7%); minerali (+29,0%); prodotti manifatturieri (+50,4%); categoria residuale «altro» (+60,0%).

Anche i flussi in import aumentano per tutti i mercati di origine con la sola eccezione dell’Oceania e altri territori (-63,6%) e dell’America Settentrionale (-11,7%). Analizzando i cinque continenti, si rilevano variazioni comprese tra il +172,1% dell’Africa ed il +1,9% dell’America.

L’incremento delle importazioni interessa tutte le quattro province liguri: +28,3% a Imperia, +91,5% a Savona, +41,6% a Genova e +139,6% nella Spezia.

Anche in termini di categorie merceologiche si rileva un incremento generalizzato. Aumentano infatti le importazioni dei prodotti dell’agricoltura e della pesca (+20,1%), dei minerali (+132,4%), dei manufatti (+37,6%) e della categoria residuale «altro» (+50,0%).

Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-1,7 miliardi di euro) e peggiora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-756 milioni). Sia le importazioni che le esportazioni regionali hanno sperimentato un incremento nel II trimestre 2022; tuttavia, l’aumento più intenso delle importazioni (+71,5% rispetto al +49,1% delle esportazioni) ha portato ad un peggioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale regionale.


Occupati in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di disoccupazione in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di inattività in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
12 agosto 2022

Mercato del lavoro - I trimestre 2022

Tag: mercato del lavoro

 

I dati qui riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat in data 11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle Forze Lavoro.


Il livello dei tassi di riferimento colloca la Liguria, come d’abitudine, in una posizione intermedia tra le performance del Nord Ovest (migliori) e quelle dell’Italia nel suo complesso (peggiori per i tassi di occupazione e di inattività).

In termini di dinamica, i tassi riferiti alla Liguria mostrano un incremento per il tasso di occupazione (+2,8 punti percentuali) ed un decremento per il tasso di disoccupazione (-1,1 punti percentuali) e di inattività (-2,2 punti percentuali).

L’incremento del tasso di occupazione risulta meno intenso della crescita registrata in Italia. La diminuzione del tasso di disoccupazione, invece, è concorde con la media italiana e del Nord-Ovest, sebbene presenti l’intensità inferiore. Anche per il tasso di inattività l’andamento regionale ricalca quello dei comparti di riferimento, mostrando la decrescita più intensa.

Nel I trimestre 2022 la Liguria registra un incremento della forza lavoro (+2,1%, pari a circa 14 mila unità in più). Nel medesimo periodo si registra invece un calo della popolazione inattiva, pari a -1,8% ed equivalente a circa 16 mila unità in meno.

Per quanto riguarda la forza lavoro, aumentano gli occupati (+3,4%, ossia circa 19 mila unità in più) e diminuiscono le persone in cerca di occupazione (-8,5%, ossia circa 6 mila unità in meno).

Con riferimento alla popolazione inattiva, invece, si evidenzia un decremento sia delle forze di lavoro potenziali (-24 mila unità, ossia -41,0%) a fronte dell’aumento registrato dalle persone che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (+4 mila unità, ossia +1,5%).

La dinamica positiva degli occupati (+3,4%) si deve maggiormente alla componente maschile (+4,4%) e in misura minore a quella femminile (+2,0%).

A livello settoriale l’andamento positivo è riconducibile a tutti i macro-comparti, con la sola eccezione dell’agricoltura, che registra una variazione negativa del 34,5%. L’industria presenta una crescita pari al 18,7%, trainata soprattutto dal comparto delle costruzioni, mentre i servizi segnano un incremento meno intenso (+0,9%).

Risulta in crescita rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente anche il numero degli occupati alle dipendenze (+4,6%). In questo caso ci troviamo di fronte ad una riduzione tendenziale della componente femminile (-1,5%) che viene però pienamente compensata dalla crescita della partizione maschile (+10,1%).

Per quanto riguarda i disoccupati, la loro riduzione è dovuta al calo dei disoccupati ex-occupati (-11,4%) e dei disoccupati senza esperienze di lavoro (-9,4%), mentre aumentano i disoccupati ex-inattivi (+1,6%).