In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.
E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere
sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.
I dati qui riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat a partire dall'11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle Forze Lavoro.
Il livello dei tassi di occupazione, di disoccupazione e di inattività colloca la Liguria, come d’abitudine, in una posizione intermedia tra le performance del Nord-Ovest (migliori) e quelle dell’Italia nel suo complesso (peggiori).
In termini di dinamica, i tassi riferiti alla Liguria mostrano un incremento per il tasso di occupazione (+0,5 punti percentuali) e un decremento per il tasso di disoccupazione (-0,5 punti percentuali) e di inattività (-0,1 punti percentuali).
Le variazioni del tasso di occupazione e del tasso di disoccupazione sono superiori alle variazioni registrate in Italia e nel Nord-Ovest. Il tasso di inattività presenta una diminuzione meno intensa rispetto all’Italia, mentre nel Nord-Ovest si registra un aumento.
Nel II trimestre 2025 in Liguria le forze lavoro aumentano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+10 mila unità, ossia +1,5%). Contemporaneamente, si registra un calo della popolazione inattiva (-0,9%, equivalente a circa 7 mila unità in meno).
Per quanto riguarda la forza lavoro, aumentano gli occupati (+2,1%, ossia circa 13 mila unità in più) e diminuiscono le persone in cerca di occupazione (-7,3%, ossia circa 3 mila unità in meno).
Con riferimento alla popolazione inattiva, invece, si evidenzia un aumento delle forze di lavoro potenziali (+8.000 unità, ossia +31,1%), ma una diminuzione delle persone che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (-8 mila unità, ossia -3,7%).
La dinamica positiva degli occupati (+2,1%) è trainata maggiormente dalla componente femminile (+5,2%), mentre la partizione maschile diminuisce (-0,3%). A livello settoriale, l’andamento positivo è riconducibile ai comparti dell’agricoltura (+142,4%) e dei servizi (+2,4%). All’interno dei servizi, si osserva un aumento per il commercio e per le attività di alloggio e ristorazione (+15,2%). L‘industria presenta una variazione complessiva negativa (-2,5%).
Risulta in aumento, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il numero degli occupati alle dipendenze (+0,9%). Anche in questo caso l’incremento deriva in misura maggiore dalla crescita dell’occupazione femminile (+3,0%, rispetto alla diminuzione dello 0,8% della partizione maschile).
Anche il numero degli occupati alle indipendenze registra una crescita (+6,2%).
Per quanto riguarda i disoccupati, il decremento (-7,3%) è riconducibile alla diminuzione delle categorie: disoccupati ex-inattivi (-17,9%) e disoccupati senza esperienza di lavoro (+24,6%). Aumentano invece i disoccupati ex-occupati (+3,3%).
In Liguria, nel II trimestre del 2025, si registra una stabilità dello stock di imprese registrate, e una lieve contrazione del numero di imprese attive, pari a -0,1%, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
La diminuzione regionale delle imprese attive è concorde con l’andamento medio nazionale, ma meno intensa. Infatti, in Italia si osserva una diminuzione dello 0,6% per le imprese sia registrate che attive.
A livello territoriale si rileva una diminuzione delle imprese attive nella provincia di Savona (-0,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), una stabilità a Imperia e una leggera crescita a Genova e nella Spezia (+0,1% in entrambe).
A livello settoriale, in Liguria, le imprese attive diminuiscono nei seguenti settori: «Agricoltura» (-1,9%), «Industria in senso stretto» (-0,4%), «Costruzioni» (-0,2%), «Commercio» (-1,9%).
Si rilevano invece incrementi per quanto riguarda i seguenti settori:
Il numero delle imprese a carattere artigiano è in diminuzione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-0,6% per le imprese sia registrate che attive). Per entrambi gli stock, il calo è meno intenso della corrispettiva flessione nazionale.
La dinamica negativa interessa maggiormente le province di Savona e La Spezia, con riferimento ad entrambi gli stock considerati; a Genova e Imperia si osservano invece diminuzioni più lievi, in relazione ad entrambe le variabili.
In termini tendenziali, il tasso di artigianalità della regione diminuisce leggermente, attestandosi su un valore di 27,2%. L’indicatore rimane invariato nei settori «agricoltura», «commercio» e «trasporti e magazzinaggio» e si riduce nei settori rimanenti.
Il settore del commercio registra un calo del numero delle imprese sia registrate che attive (rispettivamente -1,6% e -1,9%). La flessione regionale è meno intensa di quella osservata a livello nazionale per entrambi gli stock.
La dinamica negativa coinvolge, per entrambi gli stock, tutte le province della regione. Savona presenta la diminuzione più intensa per le imprese attive, mentre tra le imprese registrate le diminuzioni più significative si rilevano a Savona e La Spezia.
In termini sub-settoriali, le imprese attive operanti nel commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli) sperimentano la contrazione più intensa (-2,5%), seguite dalle imprese operanti nel commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli), dove la diminuzione è pari all’1,4%.
Nel II trimestre 2025, il numero di startup innovative in Liguria aumenta del 6,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Aumenta anche la quota delle startup innovative sul totale nazionale (+0,21 punti percentuali).
Nello specifico, il numero di startup innovative della regione è pari a 258 unità (12° valore tra le regioni italiane). L’83,3% di esse è concentrato nella provincia di Genova, a cui seguono, per intensità decrescente, Imperia (7,0% delle unità complessive), Savona (5,0%) e La Spezia (4,7%).
Nel trimestre in esame, il numero di PMI innovative in Liguria diminuisce dell’1,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Diminuisce anche la quota delle PMI innovative sul totale nazionale (-0,15 punti percentuali).
Nello specifico, il numero di PMI innovative della regione è pari a 62 unità (11° valore tra le regioni italiane). Il 93,5% di esse è concentrato nella provincia di Genova, cui seguono, per intensità decrescente, La Spezia (4,8% delle unità complessive) e Savona (1,6%). Nella provincia di Imperia non si registra alcuna PMI innovativa.
I dati qui riportati sono di fonte Regione Liguria. È stata scelta questa fonte per l’elaborazione delle note trimestrali per garantire la migliore tempestività del dato e l’approfondimento a livello provinciale. I dati qui utilizzati fanno riferimento al report scaricato in data 14 agosto 2025.
Nel II trimestre 2025 il settore turistico ha un andamento positivo. Nello specifico, le variazioni tendenziali dei flussi turistici mostrano un incremento sia degli arrivi (+6,7%), sia delle presenze (+4,2%).
L’incremento dei flussi è influenzato maggiormente dalla componente nazionale, che registra un aumento pari al 13,3% per gli arrivi e all’8,5% per le presenze. Considerando solo componente straniera, invece, la variazione è in lieve crescita solo per gli arrivi (+0,5%), a fronte di una stabilità delle presenze.
A livello locale, la dinamica complessiva riferita agli arrivi è positiva in tutte province (più intensa a Imperia e Savona). Anche per le presenze si registrano variazioni positive in tutte le province, più intense a Savona e Genova.
Il settore alberghiero chiude il II trimestre del 2025 con risultati positivi in termini sia di arrivi (+6,8%) che di presenze (+4,2%).
La permanenza media è di 2,4 notti per cliente.
A livello territoriale la dinamica positiva interessa i flussi complessivi di tutte le province liguri. Imperia registra l’incremento di intensità maggiore in relazione agli arrivi (+8,9%), mentre Savona in relazione alle presenze (+6,4%).
Anche nel settore extra alberghiero si registrano risultati positivi, sebbene si tratti di valori assoluti più contenuti rispetto all’alberghiero. Nello specifico, gli arrivi aumentano del 6,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e le presenze del 4,2%.
La permanenza media è più elevata di quella registrata per il settore alberghiero e risulta pari a 3,1 notti per ospite.
L’incremento dei flussi turistici extra alberghieri si rileva in tutte le province liguri, ad eccezione delle presenze ad Imperia (-7,4%). Gli incrementi di intensità maggiore si rilevano a Genova, in relazione sia agli arrivi (+10,6%), sia alle presenze (+12,7%).