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I dati dell'economia ligure - Note periodiche

In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.

E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere

sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.

Imprese attive in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese attive per settore in Liguria e Italia nel IV trimestre 2025 (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese artigiane in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
20 febbraio 2026

Imprese - IV trimestre 2025

Tag: imprese

In Liguria, nel IV trimestre del 2025, non si registra alcuna variazione dello stock delle imprese registrate, ma una lieve contrazione del numero di imprese attive, pari a -0,3%, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

L’andamento medio nazionale, indica una diminuzione dello 0,5% per le imprese sia registrate e dello 0,4% per le imprese attive.

A livello territoriale si rileva una diminuzione delle imprese registrate nella provincia di Savona (-0,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente) e Imperia ( -0,1%), una stabilità a Genova e una leggera crescita per La Spezia (+0,6% in entrambe).

A livello settoriale, in Liguria, le imprese attive diminuiscono nei seguenti settori: «Commercio» (-2,5%) «Agricoltura» (-1,9%), «Industria in senso stretto» (-1,1%), «Trasporti e magazzinaggio» (-0,6%). Il settore «Costruzioni» rimane invariato.

Si rilevano invece incrementi per quanto riguarda i seguenti settori:

·        «Altri servizi alla persona»: +1,1%

·        «Servizi alle imprese»: +2,2%

·        Categoria residuale «Altri settori»: +300,0%

 Il numero delle imprese a carattere artigiano a livello regionale è in diminuzione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-0,5% per le imprese registrate e -0,4% per le attive). Per entrambi gli stock, il calo è meno intenso della corrispettiva flessione nazionale (pari a -1,4% per entrambe le variabili).

La dinamica negativa interessa maggiormente le province di Savona (-1,6% per le registrate e -1,7% per le attive) e della Spezia (-0,8% per entrambe); a Imperia si osservano invece diminuzioni più lievi, in relazione ad entrambe le variabili, mentre Genova mostra una sostanziale stabilità.

In termini tendenziali, il tasso di artigianalità della regione diminuisce leggermente rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, attestandosi su un valore del 27,2%. L’indicatore cresce per il settore «Trasporti e magazzinaggio», rimane invariato nei settori «Commercio» e nella categoria residuale «Altri» e si riduce nei settori rimanenti.

Il settore del commercio registra un calo del numero delle imprese sia registrate che attive (-1,7% e -2,5% rispettivamente). La flessione regionale è meno intensa di quella osservata a livello nazionale, pari a -2,3% per entrambi gli stock.

La dinamica negativa coinvolge, per entrambi gli stock, tutte le province della regione. La Spezia presenta la diminuzione più intensa sia per le imprese attive che per le imprese registrate.

In termini sub-settoriali, le imprese operanti nel commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli) diminuiscono del 4,1%, seguite dalle imprese attive operanti nel commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli), che sperimentano una contrazione del -2,1%; infine troviamo le imprese che operano nel commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazioni di autoveicoli e motocicli con un calo dello 0,6%.

Nel IV trimestre 2025, il numero di startup innovative in Liguria aumenta del 2,0% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. La quota delle startup innovative sul totale nazionale rimane pressoché invariata (+0,1 punti percentuali).

Nello specifico, il numero di startup innovative della regione è pari a 253 unità (12° valore tra le regioni italiane). L’87,0% di esse è concentrato nella provincia di Genova, a cui seguono, per intensità decrescente, Imperia (6,3% delle unità complessive), Savona (3,6%) e La Spezia (3,2%).

Nel IV trimestre 2025, il numero di PMI innovative in Liguria rimane invariato rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, ma diminuisce la quota delle PMI innovative sul totale nazionale (-0,16 punti percentuali).

Nello specifico, il numero di PMI innovative della regione è pari a 63 unità (11° valore tra le regioni italiane). Il 95,2% di esse è concentrato nella provincia di Genova, cui seguono, per intensità decrescente, La Spezia (3,2% delle unità complessive) e Savona (1,6%). Nella provincia di Imperia non si registra alcuna PMI innovativa.


Imprese attive in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese attive per settore in Liguria e Italia nel III trimestre 2025 (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese artigiane in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
19 febbraio 2026

Imprese - III trimestre 2025

Tag: imprese

In Liguria, nel III trimestre del 2025, si registra una piccola diminuzione dello stock di imprese registrate (-0,2%) e una lieve contrazione del numero di imprese attive, pari a -0,1%, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

La diminuzione regionale delle imprese attive è concorde con l’andamento medio nazionale, ma meno intensa. Infatti, in Italia si osserva una diminuzione dello 0,6% per le imprese sia registrate che attive.

A livello territoriale si rileva una diminuzione delle imprese attive nella provincia di Savona (-0,7% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente), una stabilità a Genova e una leggera crescita a Imperia e La Spezia (+0,1% in entrambe).

A livello settoriale, in Liguria, le imprese attive diminuiscono nei seguenti settori: «Agricoltura» (-1,5%), «Industria in senso stretto» (-0,6%), «Costruzioni» (-0,3%), «Commercio» (-1,8%) e «Servizi di alloggio e ristorazione» (-0,1%)

Si rilevano invece incrementi per quanto riguarda i seguenti settori:

·        «Trasporti e magazzinaggio»: +0,2%

·        «Altri servizi alla persona»: +1,0%

·        «Servizi alle imprese»: +2,4%

·        Categoria residuale «Altri settori»: +100,0%

Il numero delle imprese a carattere artigiano è in diminuzione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-0,7% per le imprese sia registrate che attive). Per entrambi gli stock, il calo è meno intenso della corrispettiva flessione nazionale (dell’1,3%).

La dinamica negativa interessa maggiormente le province della Spezia (-2,1%) e di Savona (-1,5%), con riferimento ad entrambi gli stock considerati; a Genova e Imperia si osservano invece diminuzioni più lievi, in relazione ad entrambe le variabili.

In termini tendenziali, il tasso di artigianalità della regione diminuisce leggermente rispetto al relativo trimestre dell’anno precedente, attestandosi su un valore di 27,2%. L’indicatore rimane invariato nei settori «commercio» e «trasporti e magazzinaggio» e si riduce nei settori rimanenti.

Il settore del commercio registra un calo del numero delle imprese sia registrate che attive (-1,8% per entrambi gli stock). La flessione regionale è meno intensa di quella osservata a livello nazionale per entrambi gli stock.

La dinamica negativa coinvolge, per entrambi gli stock, tutte le province della regione. La Spezia presenta la diminuzione più intensa sia per le imprese attive che per le imprese registrate.

In termini sub-settoriali, le imprese attive operanti nel commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli) sperimentano la contrazione più intensa (-2,4%), seguite dalle imprese operanti nel commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli), dove la diminuzione è pari all’1,5%. Aumenta il commercio, all’ingrosso e al dettaglio e le riparazioni di autoveicoli e motocicli dello 0,3%.

Nel III trimestre 2025, il numero di startup innovative in Liguria cresce dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. La quota delle startup innovative sul totale nazionale aumenta di 0,12 punti percentuali.

Nello specifico, il numero di startup innovative della regione è pari a 247 unità (12° valore tra le regioni italiane). L’88,8% di esse è concentrato nella provincia di Genova, a cui seguono, per intensità decrescente, Imperia (6,5% delle unità complessive), Savona (4,0%) e La Spezia (3,6%).

Nel III trimestre 2025, il numero di PMI innovative in Liguria rimane invariato rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, ma diminuisce la quota delle PMI innovative sul totale nazionale (-0,10 punti percentuali).

Nello specifico, il numero di PMI innovative della regione è pari a 62 unità (11° valore tra le regioni italiane). Il 93,5% di esse è concentrato nella provincia di Genova, cui seguono, per intensità decrescente, La Spezia (4,8% delle unità complessive) e Savona (1,6%). Nella provincia di Imperia non si registra alcuna PMI innovativa.


Occupati in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di disoccupazione in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di inattività in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
10 febbraio 2026

Mercato del lavoro - III trimestre 2025

Tag: mercato del lavoro


I dati qui riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat a partire dall'11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle Forze Lavoro.


Per il III trimestre 2025, il livello dei tassi di occupazione e di inattività colloca la Liguria, in modo inusuale, al di sopra delle performance del Nord-Ovest, oltre che di quelle dell’Italia nel suo complesso, che sono strutturalmente peggiori. Il livello del tasso di disoccupazione vede invece la Liguria, come d’abitudine, in una posizione intermedia tra le performance del Nord-Ovest (migliori) e quelle dell’Italia nel suo complesso (peggiori).

In termini di dinamica, i tassi riferiti alla Liguria mostrano un incremento per il tasso di occupazione (+1,8 punti percentuali) e un decremento per il tasso di disoccupazione (-0,2 punti percentuali) e di inattività (-1,7 punti percentuali).

Un buon segnale arriva dal tasso di occupazione, che cresce in Liguria rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, mentre diminuisce nel Nord-Ovest e resta pressoché invariato in Italia. La diminuzione del tasso di disoccupazione è inoltre superiore alle riduzioni registrate in Italia e nel Nord-Ovest. Il tasso di inattività presenta infine una diminuzione molto più intensa rispetto all’Italia (dove è quasi nulla) e in controtendenza rispetto al leggero incremento registrato nel Nord-Ovest.

Nel III trimestre 2025 in Liguria le forze lavoro aumentano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+21,5 mila unità, ossia +3,2%). Contemporaneamente, si registra un calo della popolazione inattiva (-2,6%, equivalente a circa 2,1 mila unità in meno).

Per quanto riguarda la forza lavoro, aumentano gli occupati (+3,4%, ossia circa 22 mila unità in più) e diminuiscono le persone in cerca di occupazione (-2,1%, ossia circa 1.000 unità in meno).

Con riferimento alla popolazione inattiva, invece, si evidenzia un aumento delle forze di lavoro potenziali (+6 mila unità, ossia +22,6%) e una diminuzione delle persone che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (-21 mila unità, ossia -9,1%).

La dinamica positiva degli occupati (+3,4%) è maggiormente trainata dalla componente femminile (+4,0%); la partizione maschile cresce anch’essa, ma leggermente meno (+3,0%). A livello settoriale, l’andamento positivo è riconducibile ai comparti dell’industria (+12,6%) e dell’agricoltura (+4,7%). All’interno dei servizi (che crescono dell’1,1%), il commercio e le attività di alloggio e ristorazione diminuiscono (-1,6%).

Risulta in aumento, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il numero degli occupati alle dipendenze (+9,7%). In questo caso l’incremento deriva in misura maggiore dalla crescita della partizione maschile (+12,0%, rispetto a quella femminile che è pari al +7,2%).

Il numero degli occupati alle indipendenze registra una diminuzione (-13,7%).

Per quanto riguarda i disoccupati, il decremento (-2,1%) è riconducibile alla diminuzione della categoria dei disoccupati senza esperienza di lavoro (-32,6%). Aumentano invece i disoccupati ex-occupati (+8,9%) e i disoccupati ex-inattivi (+5,3%). La disoccupazione femminile diminuisce del 20,6%, mentre quella maschile aumenta del 13,6%.